Un approccio alternativo
Sembra di notare che, nonostante i
grandissimi progressi nella ricerca, la maggior parte di chi fa astronomia
oggi non tenga presente un fattore molto importante, anzi fondamentale:
si considera molto il creato ma senza tenere presente il Creatore.
Sembra appunto che il Creatore sia stato "sbattuto" fuori da questo
universo, si è reticenti inserirlo in dibattiti, conferenze, articoli, … se
non per dire che è cosa oramai passata. In questo universo ormai ci siamo
solo noi! Noi e s’intende la nostra ricerca, la nostra sete di capire,
scoprire, indagare…
Non ci siamo forse dimenticati di un particolare molto importante il quale
da senso, oltre che alla vita umana, anche all’astronomia stessa? Come
possiamo essere così arroganti nello studiare l’universo senza considerarne
prima di tutto il suo Creatore? Come possiamo considerare un’opera d’arte
(qualsiasi) senza considerarne l’autore?
Il legame che c’è tra l’artista e la sua opera non è che un semplice esempio
del legame, molto più complesso, che lega il Creatore con la sua creazione?
L’opera non è l’artista, sono due realtà ben distinte, ma essa ci parla in
qualche modo di lui, esiste un legame ben preciso.Così, il creato non è Dio
(come invece pensano le ideologie orientali), sono due realtà ben separate,
ma la creazione in qualche modo ci parla del suo Creatore, della Sua
sapienza e potenza. (Lettera ai Romani 1:19-20 ..."poiché
quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio
manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e
divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo
percepite per mezzo delle opere sue...")
Come viveva questo ad esempio Galileo Galilei 400 anni fa? Nominato il
fondatore della scienza moderna, come si relazionava all’universo?
Quando osservava l’universo e ne scopriva le sue ricchezze e bellezze, egli
sentiva chiamato ad un unico scopo: "Adorare il Creatore".
Ecco, qui si nota la base su cui il padre della scienza moderna si
appoggiava, lo scopo che lo animava, la direzione in cui si muoveva.
L’universo ha un Creatore. Un Creatore con una personalità (morale e
razionale), ma nello stesso tempo Infinito, Onnipotente il quale ha pensato
e realizzato un’opera straordinaria. D’altra parte l’uomo, creato ad
immagine del suo Creatore (morale e razionale), ha la possibilità di
indagare e scoprire le leggi, i meccanismi che regolano tale realtà,
apprezzandone la bellezza e la grandezza.
Ecco come Cielo Stellato si propone!
Pur considerando ed apprezzando il valido lavoro degli astronomi ricercatori
e dell’appassionante ruolo degli astrofili, desidera guardare anche più in
la. In un tempo come il nostro, dove tante persone sono alla ricerca di uno
scopo, che ormai sembra perso, Cielo Stellato ha l’obiettivo di mettere in
evidenza lo scopo nel fare astronomia. La ragione del perché l’uomo cerca e
cosa cerca. In fondo, recuperare la motivazione ormai dimenticata di chi ha
iniziato, secoli or sono, la cosiddetta scienza moderna.
Giovanni Lorenzon